Nutri il tuo recupero
Strategie alimentari per riaprire la strada alla performance

Nutrizione: perché è importante qui…
L’intervento nutrizionale non è quasi mai considerato come parte integrante del percorso di recupero, ma in realtà dovrebbe esserlo in quanto una nutrizione ottimale ben strutturata aiuta il processo di recupero e può anche accelerare la guarigione dall’infortunio subito. Tutto ciò ha come risultato un tempo di pausa dalle competizioni ridotto rispetto allo standard che non considera la nutrizione come un fattore fondamentale.
Saranno fondamentali un adeguato apporto calorico in modo da facilitare ad esempio la guarigione di ferite e un adeguato apporto proteico al fine di tutelare la perdita di massa muscolare, che comunque avverrà a causa dell’inattivita fisica (si stima avvenga in sole 36-48 ore).
Quali sono gli errori da evitare?
1.RIDURRE LE CALORIE
Alcuni atleti dopo l’infortunio tendono a ridurre l’apporto calorico per paura di ingrassare e guadagnare peso corporeo, ma in realtà questa strategia non fa che rallentare il percorso di guarigione dall’infortunio. Per evitare ciò esistono delle strategie specifiche per mantenere una buona composizione corporea come, ad esempio, l’utilizzo di una dieta specifica con rapporto proteine: carboidrati di 2:1.
2. POCHE PROTEINE
Il fabbisogno proteico di un’atleta è già elevato, ma diventa molto più elevato in caso di recupero da un infortunio. Infatti, in queste condizioni, il fabbisogno proteico può aumentare anche fino all’80% rispetto al suo standard ed è fondamentale consumare alimenti nutrizionalmente ricchi di leucina, come pollo, manzo, latte o pesce.
