IL GRANDE PASSO

Come affrontare lo svezzamento


Quando iniziare?

Non prima dei 6 mesi. Purtroppo, nei decenni passati, ci sono state indicazioni fuorvianti, secondo cui anche uno svezzamento avviato al quarto mese poteva essere salutare. Tuttavia, così non è, come dimostrano studi recenti.

A 6 mesi rappresenta una guida generale, ma non basta l’età come criterio; ci sono almeno altri tre requisiti:

  1. il bambino deve aver perso il riflesso di estrusione (non deve tirare fuori la lingua quando si toccano le labbra);
  2. deve saper stare seduto da solo;
  3. e soprattutto deve mostrare interesse per il cibo. È una fase molto delicata per il bambino e per la famiglia, che richiede pazienza da entrambi, poiché il piccolo spesso non sa a cosa serva il cibo e deve scoprirlo. Come? Beh, schiacciandolo, lanciandolo in aria o buttandolo a terra. È tutto normale, è il suo modo di esplorare il mondo. Preparate fogli di giornale da mettere tutto intorno al seggiolone e una mantellina cerata per coprirlo (il cibo andrà a finire ovviamente anche sul bimbo o bimba); se è estate, vi consiglio di farlo mangiare con indosso solo il pannolino e poi di porlo sotto l’acqua per lavarsi da eventuali residui di cibo.

Come iniziare quindi?

Storicamente si direbbe dalle pappe, ma in realtà negli ultimi anni si è scoperto che non è affatto una regola e per di più neanche una regola utile, perché l’utilizzo di pappe può essere tollerato solo nelle prime settimane di avvicinamento al cibo quando magari i genitori non si sentono ancora tranquilli a dare pezzi “interi” di cibo.L’utilizzo prolungato di pappe inoltre può essere controproducente infatti può ritardare l’apprendimento dello schema motorio della masticazione.

Dare al proprio bambino cibo vero e intero (opportunamente tagliato seguendo lo schema dei tagli “sicuri”) non è solo sicuro, ma è anche molto meglio per l’apprendimento motorio del bimbo.Ovviamente oltre alla forma con cui forniremo il cibo dovremo fare attenzione anche alla consistenza, che dovrà essere abbastanza morbida (si deve “spappolare” tra pollice e indice).